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Da varie fonti si evince che il mondo ne parla in maniera entusiastica, citiamo alcuni passaggi ricavati dai siti internet.

ADOLF JUST – Un pioniere del modo di vivere secondo natura.
“Mi dichiaro innocente di questo fatto davanti a Dio ed alla mia coscienza  e dichiaro ancora una volta che mi faccio pienamente e liberamente garante delle mie idee. Forse tra 20 anni in questa stessa sede  saranno condannate persone che medicano ferite  e che non hanno assunto argilla”

Questa è stata l’arringa finale di Adolf Just, che nel 1907  ha dovuto difendersi (discolparsi) in un processo davanti al Tribunale Provinciale di Wernigerode per i suoi metodi curativi non convenzionali. Medici orientati verso la medicina scolastica (tradizionale) videro in lui un pericolo per il benessere (la salute) dei suoi pazienti e lo querelarono. Chi era questo uomo ancora oggi attuale, che più di 100 anni fa propagandava un modo di vivere?

 

Adolf Just, che si annovera tra le maggiori personalità nella storia dell’arte curativa secondo natura, è nato il 8 agosto 1859 nel piccolo villaggio di Luethorst nelle vicinanze di Hannover ed era il maggiore di 12 fratelli. I genitori dirigevano una fattoria e una piccola locanda. Il curato locale Georg Klein, zio e precettore di Wilhelm Busch, rico- nobbe il potenziale del ragazzo e fece pressione sul padre, affinché Adolf Just potesse frequentare le scuole superiori di Gosslar. Dopo la maturità fece l’apprendista libraio  e  più tardi  rilevò  un  posto di praticante  in  una  piccola libreria.  Presto diventò direttore e socio, creandosi  una certa reputazione.

Come spesso accade nell’arte della cura naturale, anche Adolf Just scoprì il modo di vivere naturalmente attraverso la propria  malattia. Adolf Just soffriva di nevrastenia.       Malgrado  avesse  consultato  diversi   dottori   non  riuscì  ad alleviare il suo dolore.  Partendo da questa necessità Adolf Just ricercò metodi  di  cura  alternativi,  nei quali  trovò ulteriori  motivazioni  per dedicarsi  intensivamente alla medicina in  qualità di autodidatta.  Egli sperimentava ogni  terapia che si presentava. Egli si lavava  con “derivati igienici”,   indossava abiti    di     lana   e    faceva    solo   ciò    che    riteneva   salutare. 

Il suo percorso per curare il male lo portò tra l’altro anche in contatto con i metodi curativi di Sebastian Kneipp e Louis Kuhne, ai quali si attenne  strettamente.Presso Braunschweig una “baracca Nel 1892 pubblicò una brochure dal titolo “ Difesa di Sebastian Kneipp e Louis Kuhnes quali veri artisti della Medicina e confutazione di base delle loro controversie”. In questo opu- scolo egli descrive le sue esperienze  con l’arte della cura naturale: “io stesso dopo una nevrastenia durata 12 anni, portato dalla allopatia al limite della disperazione sino all’uscio del manicomio, ho trovato da solo sollievo, pieno successo e vero aiuto attraverso i diversi impieghi dei metodi di cura naturali e una cura Kneipp di 4 mesi completamente radicale con cibi vegetariani (a base di cibi vegetariani).   

 Incoraggiato da queste esperienze, Just  cercò,  in modo crescente se- condo le possibilità, di vivere il più naturalmente possibile. Just si fece costruire all’interno di un faggeto con passaggio aria-luce”   esistente ancora oggi, nella quale dormiva in condizioni minimaliste sia d’estate che d’inverno. Just polarizzò i suoi simili: alcuni lo presero i giro o lo derisero per il suo inusuale modo di vivere, altri furono entusiasti  delle sue idee e si schierarono attorno a lui. Egli intraprese con consenzienti delle passeggiate distensive attraverso la resina, faceva il bagno all’aria libera e assumeva   cibo  vegetariano.             

Il nutrimento naturale rappresentò per Just un ruolo centra le per la sua salute: frutta cruda e insata ta, frutti e bache del bosco e sopratutto noci furono la base del suo nutrimento.

 

 
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